|
|
|
Sul tracciato della
strada romana fra Mediolanum e Comum, poi ripreso dalla vecchia
Valassina, Desio è importante nell’alto Milanese sin dal 649, quando
il vescovo Giovanni Bono vi fondò la pieve dei Santi Siro e Materno.
Teatro nel 1277 della battaglia decisiva fra Ottone Visconti e Napo
della Torre, cresciuta a partire dal Trecento, ebbe verso la metà di
quel secolo da Bernabò Visconti un castello integrato nel sistema di
mura. Nel sito della fortezza sarebbe sorta nel secondo Settecento
la Villa Cusani, poi Tittoni Traversi, progetto neoclassico di
Giuseppe Piermarini rielaborato a metà Ottocento da Pelagio Palagi.
Fra le varie altre residenze della nobiltà milanese sono notevoli
anche la Villa Aliprandi e, in frazione San Giuseppe, la Villa
Ferrario, d’origine secentesca, con un oratorio coevo alla prima
costruzione. Erede diretta della pieve del VII secolo è la
parrocchiale desiana, il cui edificio attuale fu iniziato nel 1651 e
concluso oltre un secolo più tardi.
Basilica dei Santi Siro e Materno
L'interno della basilica fu pensato secondo modelli stilistici
cinquecenteschi e ospita diversi altari di notevole pregio con
decorazioni barocche.
Notevoli gli affreschi riportati su tela raffiguranti l'ingresso di
Gesù in Gerusalemme (1861)e Gesù ed i fanciulli (1858), opera del
pittore Mauro Conconi. La chiesa conserva inoltre come pala
d’altare, la Madonna col Bambino e Santi dipinta nel 1480 da Stefano
De Fedeli, la pala d’altare del duecentesco Oratorio di S. Pietro e
le reliquie di San Siro. A lato della Basilica si erge il campanile
gotico, risalente verosimilmente agli inizi del XV secolo.
Sulla piazza è visibile il monumento bronzeo a Pio XI, opera dello
scultore Albert Dressler.
Indirizzo:
Via Conciliazione, 2 –20033- Desio
Orari:
7.30-12.30 14.30-18.30
Villa Cusani
Tittoni Traversi
Al termine di via Lampugnani si trova Villa Cusani Tittoni Traversi,
costruita nel Settecento su disegno dell'architetto Giuseppe
Piermarini. Proprio al Piermarini, in collaborazione con il
Villoresi, si deve la creazione del grandioso parco all’inglese.
Verso il 1840 il complesso fu notevolmente ampliato e ridisegnato
dall'architetto bolognese Pelagio Palagi, che, oltre a curare le
parti architettoniche, disegnò anche gli elementi decorativi
interni. Il Palagi lavorò alla villa tra il 1817 e il 1846,
innalzando nel parco un edificio in forma di torre gotica ed
ampliando il palazzo. Questa costruzione si erge sul complesso dei
fabbricati che anticamente costituivano un convento francescano. Gli
antichi ambienti sono oggi occupati da una splendida collezione
mineralogica, che è sicuramente a livello qualitativo tra le
migliori di tutta Europa.
Il piano terra presenta sale decorate con elementi ricavati da stili
diversi: neoclassico, gotico, barocco, arabo. Assai interessante è
la cappella, dedicata a S. Francesco, eretta nel XVIII secolo, che
presenta una ornamenti a stucco, e parti pittoriche realizzate dai
fratelli Gerli.
Alle spalle della villa si apre il bel Parco Comunale, avanzo dei
giardini che un tempo ornavano questa residenza di villeggiatura.
Per le manifestazioni e per le visite alla villa
Tel: 0362.392240 |
|